Disturbi gastrointestinali: 5 cose da sapere

Posted by SYNLAB blog.on 13.01.26
Disturbi gastrointestinali: 5 cose da sapere

Si stima che oltre il 40% della popolazione mondiale presenti almeno un disturbo gastrointestinale funzionale (DGBI, dall'inglese Disorders of Gut-Brain Interaction) come stipsi (costipazione), diarrea, sindrome dell’intestino irritabile (IBS), dolore e distensione addominale (1-2). In pratica, oltre 4 persone su 10 convivono quotidianamente con sintomi che possono influire in modo significativo sulla qualità della vita. Gli studi hanno anche dimostrato che i DGBI sono associati a:

  • Riduzione della qualità della vita, fisica e mentale
  • Aumento dei costi sanitari
  • Comorbidità psicologiche come ansia e depressione

I disturbi gastrointestinali funzionali non rappresentano solo un insieme di fastidi passeggeri, ma una condizione diffusa e spesso sottovalutata. Con l’aiuto degli specialisti SYNLAB, rispondiamo a 5 domande frequenti sui questi disturbi.

Cosa sono i disturbi gastrointestinali funzionali (DGBI)?

I disturbi gastrointestinali funzionali sono condizioni caratterizzate da sintomi cronici o ricorrenti, ma in assenza di danni strutturali evidenti dell’apparato digerente. In altre parole, l’intestino funziona in modo alterato, ma senza lesioni o malattie facilmente identificabili. Tuttavia, prima di formulare questa diagnosi, è fondamentale escludere cause organiche, come lesioni dei tessuti o degli organi, e altre malattie sistemiche che, pur non originando nel tratto gastrointestinale, possono manifestarsi con sintomi a livello digestivo.

I sintomi gastrointestinali più frequenti includono:

  • Stipsi (costipazione) – difficoltà o irregolarità nell’evacuazione.
  • Diarrea – emissione frequente di feci liquide.
  • Sindrome dell’intestino irritabile (IBS) – combinazione di dolore addominale e alterazioni dell’alvo.
  • Gonfiore e distensione addominale – sensazione di pienezza e tensione nell’addome.

Questi disturbi possono manifestarsi singolarmente oppure in associazione, con intensità variabile da persona a persona.

Quali sono le cause?

Le origini dei disturbi gastrointestinali funzionali sono spesso multifattoriali e complesse. Possono includere:

  • Alterazioni della motilità intestinale, ovvero del modo in cui l’intestino si contrae e si rilassa.
  • Interazioni anomale tra l’intestino e il sistema nervoso (asse intestino-cervello).
  • Squilibri del microbiota intestinale.
  • Fattori alimentari, stress e stile di vita.

È importante capire che non esiste un’unica causa: spesso i sintomi gastrointestinali derivano da una combinazione di fattori legati alla biologia individuale, allo stress e alle abitudini quotidiane.

Quali sono i sintomi più comuni?

I disturbi gastrointestinali funzionali possono presentarsi con sintomi che variano da lievi a debilitanti, tra cui:

  • Dolore o crampi addominali
  • Gonfiore persistente
  • Alterazioni dell’alvo: diarrea, costipazione o alternanza delle due
  • Gas e flatulenza
  • Sensazione di evacuazione incompleta

Se questi sintomi sono frequenti o influenzano la vita di tutti i giorni, è consigliabile consultare un professionista medico per una valutazione accurata.

Prevenzione e gestione dei disturbi gastrointestinali: cosa si può fare?

Una gestione efficace dei DGBI si basa principalmente sull’adozione di abitudini quotidiane salutari. Ecco alcune strategie utili (1,3):

1. Alimentazione equilibrata

Incrementare il consumo di fibra alimentare (frutta, verdura, cereali integrali) ed evitare eccessi di cibi ultra-processati, grassi o zuccheri raffinati è il primo passo per migliorare il problema. Inoltre, in determinati casi, da valutare con uno specialista, può essere utile indagare l’eventuale presenza di intolleranze alimentari.

2. Attività fisica regolare

L’esercizio migliora la motilità intestinale e riduce lo stress, con effetti positivi sui sintomi.

3. Idratazione

Non esiste un valore unico per tutti, ma, per favorire la regolarità intestinale, 1,5–2 litri d’acqua al giorno sono considerati un obiettivo minimo per gli adulti.

4. Gestione dello stress

Tecniche di rilassamento come respirazione profonda, yoga o meditazione possono ridurre la percezione dei sintomi gastrointestinali.

5. Supporto medico personalizzato

Il professionista può indirizzarti verso approfondimenti diagnostici mirati e proporti terapie specifiche.

Quando è importante rivolgersi a un medico?

Come da linee guida internazionali (3-5), è caldamente consigliato rivolgersi a un medico se:

  • I disturbi gastrointestinali interferiscono con la tua routine quotidiana
  • I sintomi sono persistenti o molto forti
  • Si verificano altri sintomi quali perdita di peso significativa, sangue nelle feci o anemia.

SYNLAB mette a tua disposizione un'offerta completa e integrata per la salute intestinale e la diagnosi dei disturbi gastrointestinali: esami di laboratorio, diagnostica per immagini, ecografica e radiologica, oltre a visite specialistiche gastroenterologiche e nutrizionistiche.

Fonti

1. Sperber AD et al. Worldwide Prevalence and Burden of Functional Gastrointestinal Disorders, Results of Rome Foundation Global Study. Gastroenterology. 2021;160(1):99-114.e3.

2. Lacy BE et al. Functional Gastrointestinal Disorders: Clinical and Research Update. Gastroenterology. 2021.

3. Ford AC et al. Management of IBS and Functional GI Disorders. Lancet Gastroenterol Hepatol. 2020.

4. American College of Gastroenterology Guidelines for IBS and Chronic Constipation (2021)

5. Rome Foundation Clinical Criteria (https://theromefoundation.org)

 

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