L’adiponectina è un’adipochina prodotta principalmente dal tessuto adiposo, coinvolta nella regolazione del metabolismo glucidico e lipidico. Favorisce la sensibilità all’insulina, stimola l’utilizzo del glucosio e l’ossidazione degli acidi grassi, contribuendo al mantenimento dell’equilibrio metabolico. Inoltre, possiede proprietà antinfiammatorie e antiaterogene. La determinazione dei livelli di adiponectina, inserita in un’appropriata valutazione clinica complessiva, può fornire informazioni aggiuntive sul grado di sensibilità insulinica e sul rischio di sviluppare condizioni cardiometaboliche quali sindrome metabolica, diabete mellito di tipo 2 e obesità, in particolare quella viscerale. Livelli ridotti di adiponectina sono generalmente associati a un rischio metabolico e cardiovascolare aumentato.
La glicemia misura la concentrazione di glucosio nel sangue. Il glucosio rappresenta una fonte di energia fondamentale per l'organismo ed è regolato principalmente dall'insulina. La determinazione della glicemia è utile per valutare il metabolismo degli zuccheri e per identificare eventuali alterazioni della regolazione glicemica, come il diabete e il prediabete.
L'indice HOMA o indice di insulino-resistenza aiuta a valutare se l'insulina è utilizzata correttamente dalle cellule del fegato, dei muscoli e dei tessuti adiposi. Più alto è il valore dell'indice, più basso è l'utilizzo dell'insulina (insulino-resistenza) come accade nel diabete di tipo II. Questo indice è tanto più utile quanto più precoce la diagnosi di rischio di malattia diabetica e rappresenta un compromesso tra l’approssimazione dell’insulino resistenza e l’impiego di procedure più raffinate, usate prevalentemente nella ricerca scientifica.
Insulinemia basale (Insulina)
L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas e fondamentale per la regolazione dei livelli di glucosio nel sangue e del metabolismo del corpo. Il ruolo principale dell'insulina è di favorire l'ingresso del glucosio nelle cellule: dopo un pasto, la quantità di glucosio nel sangue aumenta e stimola il pancreas a rilasciare insulina, la quale va ad agire sulle diverse cellule del corpo; quando il glucosio entra nelle cellule, i livelli di glicemia diminuiscono e di conseguenza anche quelli di insulina. Se la produzione di insulina non è sufficiente o se le cellule dell'organismo non rispondono adeguatamente all'azione dell'insulina (insulino-resistenza), i livelli di glucosio nel sangue aumentano fino a determinare l'alterazione dei normali processi fisiologici e quindi lo sviluppo di diverse patologie: malattie renali, cardiovascolari ma soprattutto diabete.
La leptina è un’adipochina prodotta prevalentemente dal tessuto adiposo, coinvolta nella regolazione dell’appetito, del bilancio energetico e del metabolismo. Agisce principalmente a livello dell’ipotalamo, dove segnala l’entità delle riserve energetiche dell’organismo, contribuendo al controllo della fame e della sazietà. La determinazione dei livelli di leptina può fornire informazioni aggiuntive sullo stato del tessuto adiposo e sui meccanismi di regolazione energetica e metabolica. Alterazioni delle concentrazioni di leptina, o della risposta dell’organismo a questo ormone (leptino-resistenza), potrebbero essere associate a obesità, sindrome metabolica, e aumentato rischio cardiometabolico.
Metaboliti reattivi dell'ossigeno (Radicali liberi)
Il test d-ROMs misura la concentrazione dei metaboliti reattivi dell’ossigeno, principalmente gli idroperossidi, che costituiscono un indicatore indiretto dello stress ossidativo nell’organismo. Le specie reattive dell’ossigeno (ROS) sono molecole altamente reattive prodotte durante i normali processi metabolici cellulari e in risposta a fattori ambientali, infiammatori o patologici. Quando la produzione di ROS supera la capacità dei sistemi antiossidanti di neutralizzarli, si instaura uno stato di stress ossidativo che può danneggiare lipidi, proteine e DNA cellulari. Lo stress ossidativo è coinvolto nei processi di invecchiamento e nella fisiopatologia di numerose condizioni, tra cui malattie cardiovascolari, metaboliche, neurodegenerative e infiammatorie.
Potenziale biologico antiossidante (BAP)
Il test BAP (Biological Antioxidant Potential) valuta la capacità antiossidante totale del plasma, esprimendo l'efficienza dei sistemi di difesa dell'organismo contro lo stress ossidativo. La capacità antiossidante plasmatica deriva dall'azione combinata di sostanze antiossidanti esogene, introdotte con l'alimentazione (quali vitamina C, vitamina E e polifenoli), e di sostanze endogene, tra cui l'acido urico, la bilirubina, il glutatione, l'albumina e altre proteine plasmatiche. Il test misura la capacità complessiva di questi sistemi di neutralizzare o contrastare l'azione delle specie reattive dell'ossigeno (ROS), contribuendo a proteggere le cellule dai danni ossidativi. Valori ridotti possono indicare una riduzione delle difese antiossidanti e una maggiore suscettibilità allo stress ossidativo.