L’emocromo, o esame emocromocitometrico, valuta numero e tipologia delle cellule circolanti nel sangue, la capacità di trasportare ossigeno ai tessuti, e il rapporto con la componente liquida (plasma). Il sangue contiene tre tipi di: i globuli bianchi (WBC), i globuli rossi (RBC) e le piastrine (PLT). Anomalie nell'emocromo possono individuare la causa di alcuni sintomi (stanchezza, affaticamento), o suggerire approfondimenti.
PCR ad elevata sensibilità
La proteina C reattiva è un indicatore di infiammazione sistemica. Nella formulazione “ad elevata sensibilità” fornisce informazioni sul possibile rischio cardiovascolare, da valutare assieme ad altri parametri nel monitoraggio dello sforzo. Valori alterati possono indicare stress fisico e/o micro-infiammazioni. Il monitoraggio regolare di questo parametro è raccomandato da organismi professionali.
LDH, (o lattato deidrogenasi) è un enzima coinvolto nel metabolismo energetico, presente in molti tessuti, inclusi muscoli e cuore. Livelli aumenti nel sangue possono riflettere danno cellulare o stress muscolare dopo allenamenti intensi. Un monitoraggio regolare aiuta a valutare il recupero e prevenire condizioni di sovrallenamento.
CK (o creatinchinasi) è un enzima fondamentale per la funzione del muscolo scheletrico. Dopo sforzi intensi, i suoi livelli nel sangue aumentano. Valori molto elevati o persistentemente alti possono segnalare sovrallenamento o recupero insufficiente.
Troponina ad elevata sensibilità
La troponina è una proteina presente nel muscolo cardiaco e viene rilasciata nel sangue in caso di danno alle cellule miocardiche. Il test ad alta sensibilità permette di rilevare anche minime alterazioni, utili per monitorare lo stress cardiaco legato a sforzi intensi. Valori elevati possono indicare sovraccarico o rischio di danno cardiaco.
Il magnesio è un minerale essenziale che partecipa a numerosi processi biologici, tra cui quelli che regolano il sistema nervoso e l’attività muscolare. Livelli adeguati di magnesio favoriscono il rilassamento corporeo e mentale, contribuendo a migliorare la qualità del sonno. Livelli ridotti possono associarsi a tensione muscolare e affaticamento.
Il calcio è il minerale più abbondante nel corpo: il 99% è presente nelle ossa e nei denti, mentre il restante 1% è presente nel sangue e nei tessuti. È fondamentale per le ossa e la prevenzione dell’osteoporosi, per la funzione dei muscoli, dei nervi, del cuore, per la coagulazione del sangue e per l’attività di molti enzimi. La misurazione del calcio nel sangue (calcemia) è utile per valutare l’equilibrio minerale e il buon funzionamento di ossa, reni e tiroide. Valori fuori dal range possono riflettere squilibri nutrizionali o ormonali.
Il sodio è di fondamentale importanza per l'equilibrio idrico, il metabolismo cellulare, la funzionalità muscolare e la trasmissione dei segnali nervosi. La concentrazione del sodio è regolata dai reni: il sodio è introdotto con l'alimentazione e l'organismo, dopo aver utilizzato la quota necessaria, elimina quello in eccesso con l'urina. Livelli alterati di sodio nel sangue sono quindi indicativi di problemi renali, disidratazione o altre condizioni mediche.
Il potassio è un elettrolita vitale, necessario a trasmettere gli impulsi nervosi, alle contrazioni muscolari (incluse quelle del cuore) e all’equilibrio idrico del corpo. Variazioni nei livelli di potassio possono portare a numerose patologie, in particolare a carico del sistema cardiovascolare e neuromuscolare.
La creatinina è una sostanza contenuta nei muscoli, in quantità variabile a seconda di età, sesso e etnia, e correlata alla funzionalità renale. Testare il livello di creatinina aiuta infatti a valutare la velocità con cui il sangue viene filtrato dai reni, chiamata velocità di filtrazione glomerulare stimata (EGFR). Se la massa muscolare, i livelli di idratazione e la funzione renale sono stabili, i livelli di creatinina tendono a rimanere relativamente costanti.
L’azotemia misura la concentrazione di urea nel sangue, un prodotto di scarto derivato dal metabolismo delle proteine. Questo parametro è strettamente legato alla funzionalità renale e allo stato di idratazione. Valori elevati possono indicare disidratazione, eccessivo catabolismo proteico o problemi renali, mentre valori bassi possono essere associati a dieta povera di proteine o patologie epatiche. Monitorare l’azotemia è importante per valutare il bilancio metabolico e la capacità dell’organismo di smaltire i prodotti di scarto, soprattutto in condizioni di stress fisico intenso.
La transaminasi AST (aspartato aminotransferasi), è un enzima coinvolto nel metabolismo degli amminoacidi che si trova all’interno di molti organi, principalmente nel fegato e nel cuore. Negli individui sani i livelli di AST sono di norma bassi; al contrario, quando vi sono condizioni patologiche, l'enzima viene rilasciato nel sangue e i suoi livelli aumentano. La misura della transaminasi AST nel sangue viene quindi considerata un esame utile per monitorare la salute di fegato, cuore e muscoli, nonché per rilevare danni epatici, infezioni correlate ed alcuni effetti collaterali associati ai farmaci.
La transaminasi ALT (alanina aminotransferasi), è un enzima coinvolto nel metabolismo degli amminoacidi. Si trova principalmente nelle cellule del fegato e dei reni. Negli individui sani i livelli di ALT nel sangue sono di norma bassi; al contrario, quando le cellule epatiche sono danneggiate, la ALT viene rilasciata nel sangue e i suoi livelli aumentano. La ALT è di solito richiesta insieme alla AST come parte del pannello epatico: entrambi gli enzimi aumentano ogni volta che il fegato viene danneggiato, anche se la ALT è più specifica per il fegato rispetto alla AST.
La gamma-glutamil transferasi (GGT o gamma-GT) è un enzima presente nel fegato e nelle vie biliari, coinvolto nei processi di detossificazione e nel metabolismo degli amminoacidi. Quando il fegato è sotto stress o le vie biliari sono irritate, la GGT può aumentare. Questo non implica automaticamente una malattia grave, ma è un segnale che richiede attenzione.