Pressione alta e gravidanza

19.03.24
Pressione alta e gravidanza

Pressione alta e gravidanza

 
La pressione alta, conosciuta anche come ipertensione, può essere una condizione grave se non viene diagnosticata o trattata. Una volta diagnosticata, l'ipertensione può di solito essere trattata con poche complicanze a lungo termine.
 
L'ipertensione può verificarsi anche nelle donne in gravidanza, motivo per cui la pressione sanguigna viene controllata sin dalla prima visita ostetrica (di solito entro le 10 settimane). Questo articolo evidenzia alcuni concetti importanti da tenere a mente in caso di pressione alta in gravidanza.
 

Cos'è la pressione sanguigna?

 
La pressione sanguigna è la misura della forza con cui il cuore pompa il sangue nel corpo, assicurando che il sangue ricco di nutrienti e ossigeno possa raggiungere il cervello, i muscoli e tutte le altre aree che ne hanno bisogno. Quando la pressione sanguigna è troppo alta può causare problemi, come danni ai vasi sanguigni, ai reni o agli occhi.
 
La pressione sanguigna viene misurata utilizzando due parametri: il primo misura la pressione quando il cuore pompa il sangue ed è chiamata pressione sistolica; il secondo misura la pressione quando il cuore si riposa tra un battito e l'altro ed è chiamata pressione diastolica.

Gli operatori sanitari valutano entrambi i parametri per capire se la pressione sanguigna è normale, troppo alta o troppo bassa.


Pressione alta in gravidanza: diagnosi e fattori di rischio


Durante la prima visita ostetrica verranno valutati i fattori di rischio di sviluppare ipertensione in gravidanza. I fattori di rischio di ipertensione in gravidanza includono:
• Ipertensione (malattia ipertensiva) diagnosticata durante una gravidanza precedente
• Malattia renale cronica
• Diabete di tipo 1 o tipo 2
• Malattie autoimmuni come il lupus eritematoso sistemico o la sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APS)
• Ipertensione cronica al momento della visita o qualsiasi precedente diagnosi


L'ipertensione non controllata e non trattata durante la gravidanza può portare a una varietà di condizioni, inclusa la preeclampsia, che può verificarsi quando la pressione alta si sviluppa dopo 20 settimane di gravidanza. La preeclampsia non trattata può portare a complicanze gravi e potenzialmente letali per la madre e il bambino.

Le persone a cui è stata precedentemente diagnosticata l'ipertensione, o che hanno una storia familiare di ipertensione, devono contattare il proprio medico di famiglia non appena scoperta la gravidanza. Questo perché questa condizione richiede un monitoraggio attento durante la gravidanza e potrebbe essere necessaria una revisione della terapia farmacologica. La pressione sanguigna deve essere misurata regolarmente durante la gravidanza per monitorare eventuali cambiamenti che richiedono il parere di uno specialista
.

Spesso non ci sono segni o sintomi evidenti della pressione alta e quindi, insieme alle regolari misurazioni della pressione sanguigna, è abbastanza comune che anche le urine vengano monitorate. Tramite un’analisi delle urine è infatti possibile rilevare la presenza di proteine nelle urine (proteinuria): se presente, la proteinuria può rappresentare un sintomo di ipertensione, suggerendo la necessità di approfondire con esami del sangue e successivo consulto ostetrico (se non è già avvenuto).

Rischi della pressione alta in gravidanza

 

La pressione alta durante la gravidanza aumenta il rischio di:
• Parto prematuro - parto prima delle 37 settimane di gravidanza
• Rallentamento dello sviluppo fetale - la pressione alta può restringere i vasi sanguigni nel cordone ombelicale, il che significa che il bambino potrebbe ricevere ossigeno e/o nutrienti limitati
• Basso peso alla nascita - il bambino pesa meno di 2,5 kg alla nascita
• Morte fetale - il bambino muore nel grembo materno durante la gravidanza
• Morte neonatale - il bambino muore nei primi 28 giorni di vita

Per le donne in gravidanza, le complicanze della pressione alta includono:
• Preeclampsia - può indicare che altri organi come il rene o il fegato non funzionano correttamente
• Diabete gestazionale
• Infarto
•Ictus – interruzione del flusso di sangue a una parte del cervello


Individuare, gestire e ridurre la pressione alta in gravidanza

 

La pressione alta durante la gravidanza è gestibile se scoperta precocemente. Visite ostetriche regolari sono importanti per la salute di entrambi, madre e bambino.

Ecco alcuni consigli per individuare, gestire e ridurre la pressione alta durante la gravidanza:
• Effettua regolarmente controlli prenatali. Il tuo medico o l'ostetrica può monitorare la tua pressione sanguigna e verificare la presenza di segni di preeclampsia.
• Segui una dieta sana. Una dieta sana, a basso contenuto di sale e grassi, può aiutare a ridurre la pressione sanguigna.
• Fai attività fisica regolare. L'esercizio fisico può aiutare a ridurre la pressione sanguigna e migliorare la tua salute generale.
• Gestisci lo stress. Lo stress può aumentare la pressione sanguigna. Trova modi sani per gestire lo stress, come lo yoga, la meditazione o passare del tempo all’aria aperta.
• Dormi abbastanza. Quando sei ben riposata, la tua pressione sanguigna è più bassa. Cerca di dormire 7-8 ore a notte.
• Perdi peso (se sei sovrappeso). Perdere peso può aiutare a ridurre la pressione sanguigna.

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Ricorda: se hai dubbi sulla tua pressione sanguigna, parlane con il tuo medico o l'ostetrica.

 
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